Diritti e doveri dei lavoratori

 

Diritti e doveri dei lavoratori


Diritti

Ci sono molti diritti fondati su princìpi di derivazione costituzionale che devono essere garantiti a tutti i lavoratori dai propri datori e non solo. Un lavoro senza diritti rende il lavoro una merce, i diritti universali rendono il lavoro un fattore di benessere e di crescita. Qualunque lavoro si faccia, in qualunque modo si svolga la propria attività, qualsiasi contratto si abbia, questi diritti saranno sempre riconosciuti e accessibili.

Esempi di diritti dei lavoratori:

*    Diritto al lavoro

Ogni persona ha diritto di svolgere un lavoro o una professione liberamente scelti o accettati. La Carta disciplinerà il diritto all'accesso, all'orientamento, al reinserimento lavorativo tramite i servizi pubblici a carattere gratuito.

*    Diritto ad avere un lavoro decente e dignitoso

Ogni persona ha diritto ad un lavoro decente e dignitoso che si svolga nel rispetto della propria professionalità e con condizioni di lavoro eque.

*    Diritto a condizioni di lavoro chiare e trasparenti

Tutti i lavoratori hanno diritto a condizioni contrattuali chiare e trasparenti e scritte, e a ricevere ogni informazione utile per la tutela dei propri interessi e diritti.

*    Diritto ad un compenso equo e proporzionato

Ogni prestazione di lavoro deve essere compensata in modo equo e proporzionale alla quantità e qualità del lavoro svolto in riferimento a quanto previsto dai contratti collettivi, o dagli accordi collettivi stipulati dalle associazioni dei lavoratori autonomi.

 

 

 

Doveri

Quando si parla delle regole esistenti nel mondo del lavoro si fa quasi sempre riferimento ai diritti dei lavoratori e agli obblighi dell’azienda. In realtà, nel momento in cui viene firmato un contratto entrambe le parti devono rispettare precisi doveri.

Per quanto riguarda un lavoratore subordinato le regole da rispettare possono variare in base al settore e alla tipologie di contratto che è stato definito, ma esistono alcuni aspetti di carattere generale che sono validi per qualsiasi lavoro.

Conoscere le regole è di fondamentale importanza per evitare comportamenti superficiali che potrebbero causare anche la perdita del posto.

 

Esempi dei doveri dei lavoratori:

*    L'obbligo di fedeltà

Esso trova come accennato la sua fonte di disciplina nell'articolo 2105 del codice civile che, più precisamente, pone in capo al lavoratore due divieti: il divieto di concorrenza e il divieto di divulgazione ed abuso dei segreti aziendali. Nel dettaglio, il divieto di concorrenza, che opera solo in pendenza del rapporto di lavoro, vieta al lavoratore di trattare affari in concorrenza con il proprio datore di lavoro, sia per conto proprio che per conto di terzi. Se il prestatore di lavoro viola tale divieto incorre in una forma di responsabilità contrattuale. Per quanto riguarda, invece, il divieto di divulgazione e di abuso di segreti aziendali, esso è volto a proibire al lavoratore di divulgare o di utilizzare, a vantaggio proprio o altrui, informazioni attinenti l'impresa, in modo da poterle arrecare danno

*    Il dovere di obbedienza

Per quanto riguarda invece il dovere di obbedienza, esso si estrinseca nel dovere del lavoratore di osservare puntualmente le disposizioni per l'esecuzione del lavoro e per la sua disciplina che gli sono impartite dal datore di lavoro o dai collaboratori di questo che siano a lui sovraordinati

 

*    Il dovere di diligenza

Ciò vuol dire che il lavoratore è tenuto non solo ad eseguire la sua prestazione attenendosi ai canoni tecnici di esecuzione della prestazione a regola d'arte in ragione della natura dell'attività, ma anche a compiere ogni operazione accessoria finalizzata a garantire l'utilità della prestazione stessa per l'organizzazione aziendale ed eventualmente per la produzione nazionale

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